Borsite al gomito: rimedi naturali e “della nonna”. Funzionano davvero?

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Esistono rimedi naturali o della nonna per curare la borsite al gomito? Se sottovalutata, la borsite può complicare anche le più comuni attività quotidiane, sino addirittura ad influenzare il sonno, la sfera lavorativa e la routine. È una condizione dolorosa che riguarda soprattutto gli sportivi, ma anche chi svolge attività caratterizzate da movimenti continui e ripetuti nel tempo. Ad essere interessata dalla borsite è una specie di sacca, sottile e piena di liquido, nota appunto come borsa: collocate in diverse parti del nostro corpo, le borse hanno la funzione di fungere da “cuscinetti” tra le ossa e i tessuti molli. Il fluido lubrificante situato all’interno di queste sacche aiuta ad attenuare lo sfregamento e l’attrito in molte articolazioni dell’organismo umano.

Una delle forme di borsiti più diffuse è senza dubbio quella che colpisce la punta ossea del gomito. Si manifesta attraverso rossore, gonfiore e difficoltà nel movimento della zona interessata, dovuta alla riduzione della funzionalità articolare. In caso di sospetta borsite al gomito, è sempre meglio contattare il medico curante e stabilire insieme a lui il da farsi. In genere, comunque, questa patologia si può trattare in tempo mediante la fisioterapia, la magnetoterapia e attraverso alcuni esercizi: solo in casi estremamente gravi sarà necessario intervenire chirurgicamente.

Vediamo insieme alcune possibili soluzioni per debellare la borsite al gomito.

Borsite al gomito: rimedi della nonna

Praticare dei massaggi “fai da te” per trattare la borsite del gomito è generalmente sconsigliato, perché la parte interessata non farà altro che gonfiarsi ulteriormente. Attraverso il massaggio, infatti, il fluido contenuto nella borsa infiammata non può essere disperso, poiché incapsulato, quindi il gomito rischia di essere soggetto ad un’ulteriore irritazione.

Esiste qualche rimedio naturale, da attuare con la consapevolezza che difficilmente si otterranno dei risultati miracolosi: tra le soluzioni più apprezzate c’è quella di applicare sulla zona impacchi di ghiaccio per le prime 24-72 ore dopo l’insorgenza dell’infiammazione. Il freddo, infatti, riduce il dolore intorpidendo l’area, ma resta improbabile che possa offrire benefici anche una volta trascorse le 72 ore iniziali. A questo punto, piuttosto, è il calore che può darci una mano per via della sua capacità di favorire il flusso sanguigno. Prima di attuare qualsiasi rimedio, comunque, è sempre meglio affidarsi ad una diagnosi professionale.

Borsite al gomito: raccomandazioni ed esercizi utili

Spesso chi ha i sintomi legati alla borsite al gomito tende a sottovalutarli e a proseguire come se nulla fosse nelle proprie attività quotidiane. Tuttavia, continuando per esempio ad allenarsi, non si fa altro che mettere sotto stress la parte interessata. È necessario prima di tutto saper ascoltare il proprio corpo: qualora una determinata attività provochi fastidio bisogna sospenderla immediatamente, soprattutto se si tratta di un movimento ripetitivo.

Per quanto riguarda gli esercizi adatti, i fisioterapisti consigliano di rinforzare bicipiti e flessori del polso, oltre che di migliorare la rotazione della scapola, sempre senza forzare troppo per evitare di sentire dolore. Particolarmente utili si rivelano le terapie laser o gli ultrasuoni: tali rimedi risultano particolarmente efficaci a contrasto dell’infiammazione e per ridurre la sintomatologia dolorosa. Tra queste terapie, una delle più adeguate è senza dubbio la magnetoterapia.

Magnetoterapia e borsite al gomito

La magnetoterapia è una tecnica curativa e riabilitativa che ricorre ai benefici dei campi magnetici, in grado di ristabilire l’equilibrio biochimico delle nostre cellule. Dolore e infiammazione propri di determinate patologie possono essere dispersi attraverso l’impulso elettromagnetico, in grado di ripristinare il corretto funzionamento della membrana cellulare.

Nel caso specifico della borsite, la magnetoterapia agisce sulle borse interessate dall’infiammazione, riducendo ed eliminando progressivamente il dolore. Nello specifico, è la magnetoterapia ad alta frequenza a rivelarsi particolarmente efficace per trattare le patologie infiammatorie come la borsite: la sua importante capacità penetrativa consente di rigenerare i tessuti ossei e cutanei, di migliorare la circolazione sanguigna e di intervenire a contrasto dell’infiammazione, riducendo l’edema e stimolando l’attività cellulare.

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