Combattere l’osteoporosi con il cibo: qualche consiglio utile

alimentazione osteoporosi

Una malattia cronica, che altera la struttura ossea aumentando il rischio di fratture: solo in Italia, secondo i dati Humanitas, l’osteoporosi colpisce circa il 23% della popolazione, di cui l’80% delle donne ultracinquantenni in post menopausa e il 14% degli uomini ultrasessantenni. Con il passare degli anni, insomma, il rischio di imbattersi in questa fastidiosa patologia aumenta: è bene dunque tutelare le nostre ossa sin dalla giovane età, attraverso piccoli e oculati gesti. A contrasto dell’osteoporosi è necessaria una buona prevenzione, che non può prescindere da un’alimentazione equilibrata per fortificare al meglio le nostre ossa, garantendo un sufficiente apporto di calcio, vitamine e proteine. Scopriamo quali sono le regole di una dieta corretta per tenere lontana l’osteoporosi.

Osteoporosi: premesse e cause della patologia

L’osteoporosi è determinata da una evidente mancanza di saturazione del tessuto osseo nell’età dello sviluppo, ma non solo. Può infatti essere frutto di carenza alimentare di calcio e proteine, malassorbimento intestinale del calcio, squilibri endocrini o persino essere dovuta ad una eccessiva immobilizzazione a causa di fratture e paralisi pregresse.

Come si può intuire da questa premessa, una buona dose di calcio a tavola non può che essere decisiva nella prevenzione dell’osteoporosi: si tratta di un elemento da inserire quotidianamente nella dieta, sin dall’età dello sviluppo, per strutturare uno scheletro sano. Soprattutto in terza età, il calcio è poi fondamentale per bloccare e invertire l’improvvisa perdita di massa corporea. Ecco perché, a prescindere dall’età, in cucina non dovrebbero mai mancare latte, scremato o intero, yogurt, formaggi e latticini.

Alimentazione e osteoporosi: alcuni consigli

All’interno di una dieta bilanciata non bisogna lasciare nulla al caso. Il latte fa bene perché contiene, oltre al calcio, anche il fosforo e le vitamine D e K, indispensabili per ossa e denti. Tra i derivati del latte, lo yogurt rappresenta un’alternativa valida sia a colazione che per merenda mentre durante i pasti, senza esagerare, si possono inserire piccoli quantitativi di formaggi e latticini. Ma il calcio può essere introdotto anche attraverso i liquidi: soprattutto nel periodo estivo non bisogna rinunciare a bere molta acqua, prediligendo quella bicarbonato-calcica, fortemente consigliata anche a chi possiede valori elevati di colesterolo nel sangue.

Come già accennato, non è solo il calcio ad essere indispensabile nella lotta all’osteoporosi: la vitamina D, ad esempio, permette il suo assorbimento a livello intestinale e viene sintetizzata dalla pelle quando è colpita dai raggi solari, ma può essere assunta anche con i cibi, su tutti il pesce azzurro, il salmone, il caviale e le aringhe. Sì anche a soia e derivati, uova, funghi e frutta secca. È sempre importante considerare anche l’apporto di frutta e verdura, che rivestono un ruolo centrale nel binomio tra osteoporosi e alimentazione: il potassio contenuto in questi prodotti è funzionale nel ridurre il riassorbimento osseo. Potassio che possiamo trovare anche in spezie ed erbe aromatiche. Di contro, infine, ci sono alimenti che, se assunti in maniera eccessiva, riducono l’assorbimento di calcio: su tutti il sale, il caffè e le bevande alcoliche. Stesso discorso vale per la cattiva abitudine del fumo di sigaretta.

Osteoporosi e attività fisica

Abbiamo visto come una dieta sana possa rallentare e prevenire il processo dell’osteoporosi: tuttavia, per risolverlo definitivamente saranno necessari ulteriori accorgimenti. Per questo, e per il bene di tutto l’organismo, non va dimenticata l’importanza di una regolare attività fisica. Il movimento, infatti, rinforza le ossa e ne stimola la nuova formazione, anche grazie alle contrazioni muscolari: l’esercizio fisico è un ottimo modo per preservarsi dai malanni dell’osteoporosi.

Chi soffre già di questa patologia può praticare sport? Ogni condizione clinica fa storia a sé, ma in generale si può dire che, proprio perché l’esercizio fisico aumenta la resistenza ossea, sport a bassa intensità come corse lente, camminate e piccole attività con i pesi restano comunque consigliate.

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