Cure termali per artrosi e reumatismi: funzionano davvero?

Cure termali artrosi e reumatismi

Le cure termali per trattare patologie come artrosi e reumatismi sono apprezzate sin dai tempi dei Greci e dei Romani, autori delle prime, monumentali terme pubbliche, nate per scopi igienici e curativi. Ancora oggi moltissime persone le scelgono come meta di relax, ma anche per motivi di salute, per alleviare le malattie più disparate. Solo in Italia esistono più di 380 centri termali in varie regioni, alcuni dei quali dispongono di servizi e macchinari all’avanguardia che li rendono strutture d’eccellenza, note per i loro validi trattamenti terapeutici. Ma quali sono realmente i benefici delle acque termali e quali rimedi offrono alle diverse patologie?

Trattare artrosi e reumatismi: i benefici delle cure termali

Secondo la legge si definiscono cure termali quelle “che utilizzano acque termali o loro derivati, aventi riconosciuta efficacia terapeutica per la tutela globale della salute nelle fasi della prevenzione, della terapia e della riabilitazione delle patologie”. Le cure termali sono utili per attenuare molte malattie croniche e degenerative, a carico dei vari apparati, e hanno una comprovata influenza, tanto che il Servizio Sanitario Nazionale ha stilato una nutrita lista delle patologie che possono trarne beneficio.

Le malattie riconosciute spaziano da quelle a carattere respiratorio fino a quelle cardiovascolari, dalle patologie dermatologiche sino, appunto, alle malattie reumatiche e all’artrosi. Possiamo affermare, anzi, che proprio le malattie reumatiche, e in generale le affezioni dell’apparato locomotore, costituiscano nel complesso uno dei campi di applicazione più ampi di questi trattamenti. Le acque termali hanno infatti un forte potere antinfiammatorio e analgesico, alla base delle procedure contro disturbi come artrosi e reumatismi, donando sollievo alle articolazioni e migliorando così la mobilità di tutto il corpo. A prescindere dalla propria condizione, in ogni caso, chiunque può trarre giovamento dalle cure termali, sia dal punto di vista del fisico che sull’umore.

Tipologie di cure termali per artrosi e reumatismi

Da effettuare dietro prescrizione medica, le cure termali a scopo terapeutico si tengono in specifiche stazioni termali, riconosciute e autorizzate dal Ministero della Sanità, che ne accerta periodicamente la validità. Per quanto riguarda il tipo di trattamento da effettuare la distinzione fondamentale, anche al fine della prescrizione, si basa sullo stato di salute del paziente: esistono reumatismi degenerativi, infiammatori o i cosiddetti reumatismi extra-articolari.

Nelle forme degenerative come artrosi e reumatismi i mezzi termali possono essere adeguati in qualsiasi momento del decorso, grazie ai loro effetti analgesico e miorilassante. Non vale lo stesso per i reumatismi infiammatori, che comprendono malattie quali l’artrite reumatoide: in questo caso gli effetti del trattamento funzionano solo nei periodi in cui l’infiammazione scaturita dalla patologia non è nella propria fase acuta. Lo stesso vale per i reumatismi extra-articolari, che comprendono una forma generalizzata, come la fibromialgia, e molte forme localizzate come ad esempio le periartriti, le borsiti e le tendiniti. Le cure termali più ricorrenti nel trattamento delle malattie reumatiche sono la fangoterapia e la balneoterapia.

Curare artrosi e reumatismi: l’importanza della magnetoterapia

Appurata l’importanza delle cure termali, nel trattamento delle patologie sopra citate un ruolo chiave è rivestito dalla magnetoterapia. Si tratta di una tecnica per riabilitare tessuti, ossa e muscoli facendo uso dei benefici offerti dai campi magnetici. La magnetoterapia è in grado di stimolare la rigenerazione cellulare ed è spesso consigliata per il recupero dalle fratture, ma è molto utile anche per alleviare i disturbi da osteoporosi, artrosi, reumatismi e dolori muscolari. Il processo degenerativo delle cartilagini alla base dell’artrosi non può certo essere annullato, ma viene tenuto sotto controllo tramite alcune terapie specifiche. La magnetoterapia ad alta frequenza per artrosi alle mani, ad esempio, costituisce un complemento alla terapia farmacologica, che richiede l’assunzione di antidolorifici, e consente di moderare il dolore ottimizzando la vascolarizzazione del tessuto cartilagineo. La magnetoterapia si applica a tutte le tipologie di artrosi e consente di attenuare la compressione delle terminazioni nervose, in modo da limitare la sintomatologia dolorosa.

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