Qual è la differenza tra artrosi e artrite?

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Qual è la differenza tra artrosi e artrite? Sebbene vengano spesso confuse tra loro, si tratta di due patologie ben differenti. Ciò che le accomuna sono una denominazione simile e qualche aspetto in comune: sono entrambe condizioni a carico delle articolazioni e possono avere dei sintomi analoghi. Ma artrosi e artrite colpiscono soggetti differenti e possiedono modalità di sviluppo e cause diverse.

Cos’è l’artrosi

L’artrosi corrisponde al progressivo logoramento e deterioramento delle articolazioni: ad essere colpita per prima è la cartilagine, poi la malattia avanza fino a interessare l’osso sottostante. Si tratta di una patologia degenerativa altamente diffusa tra gli anziani: inizia a comparire dopo i 50 anni di età e si aggrava sempre più con il passare del tempo. Il lento e costante consumarsi della cartilagine porta, a lungo andare, alla creazione di attrito tra le estremità delle ossa.

A questo punto il paziente avverte dolore più o meno grave ed una sempre maggiore difficoltà nei movimenti. A causa dello sfregamento, nei casi gravi l’osso può persino iniziare a deformarsi. Le articolazioni più facilmente colpite da artrosi sono quelle più sottoposte a carico, come la colonna vertebrale, il ginocchio e soprattutto l’anca.

L’artrite e le differenze con l’artrosi

Rispetto all’artrosi, l’artrite è ancor più subdola per la sua grande rapidità di evoluzione. Attacca la membrana sinoviale, una membrana che riveste l’articolazione tra l’osso e la cartilagine, con la funzione di proteggere il liquido sinoviale che lubrifica l’articolazione. L’artrite colpisce soprattutto e più facilmente le piccole articolazioni, come quelle della mano e del piede: nelle sue forme più aggressive può arrivare a deformare l’osso, al punto da impedire anche i movimenti più comuni. L’artrite è una malattia autoimmune: può colpire qualsiasi individuo, a prescindere dall’età.

Anche sotto i quarant’anni, ad esempio, si può soffrire di artrite reumatoide giovanile, solo uno dei tanti tipi di artrite. Il dolore si presenta soprattutto a riposo, spesso durante la notte, e diminuisce con il movimento. Una sensazione di rigidità, che dura solitamente oltre i trenta minuti, gonfiore e arrossamento dell’articolazione interessata sono dei tratti molto comuni. Nonostante si tratti di una patologia di gran lunga meno diffusa dell’artrosi, a volte può accadere una porti all’altra. Il processo infiammatorio dell’artrite, infatti, può lasciare danni sulla cartilagine anche una volta spentosi. Questi danni renderanno più propensa la cartilagine a consumarsi, con possibili rischi di artrosi.

Come curare artrosi e artrite

In alcuni casi gravi, queste patologie possono essere risolte ricorrendo ad un intervento chirurgico e impiantando una protesi. Tuttavia non è sempre necessario, e si può procedere a terapie alternative per ritrovare un tenore di vita accettabile. Perdere peso, utilizzare scarpe comode e aiutarsi nella deambulazione con stampelle o bastoni da passeggio sono tutte soluzioni per alleviare il dolore da artrosi. In certi casi possono essere utili farmaci o infiltrazioni per agevolare la lubrificazione dell’articolazione.

È bene anche lavorare al rafforzamento del proprio tono muscolare, in modo da dare un supporto all’articolazione e renderla più solida. Per quanto riguarda l’artrite, invece, è importante chiedere consulto ad un reumatologo per stabilire il da farsi. Lo specialista può prescrivere una terapia farmacologica che rallenti la deformazione ossea. Anche in questo caso, è necessario prestare attenzione al peso corporeo e fare attività fisica per rinforzare i muscoli. Chi soffre di artrite, tuttavia, dovrà privilegiare sport in scarico per non sovraccaricare le articolazioni. Per curare entrambe le patologie, oltre alla fisioterapia, possono rivelarsi decisive anche alcune terapie strumentali, tra cui la più efficace è la magnetoterapia. Grazie all’effetto dei campi elettromagnetici, infatti, è possibile riabilitare ossa e muscoli interessando vari tipi di tessuto.

La magnetoterapia stimola la rigenerazione cellulare e permette di controllare il processo degenerativo delle cartilagini, alleviando la compressione delle terminazioni nervose, tra le principali cause del dolore. Nel giro di poche sedute, il paziente vedrà affievolirsi notevolmente dolore e infiammazione.

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