Dolore cervicale: sintomi, rimedi e come dormire

dolore cervicale

Infiammazioni, problemi sia muscolari che a livello nervoso: sono tante le ragioni che portano al dolore cervicale – uno dei più diffusi al giorno d’oggi a causa delle pessime abitudini postarli che ci trasciniamo dietro e legate al lavoro e alla società dei pc e degli smartphone. Scopriamo insieme cause, rimedi e come dormire per evitare problemi

Cosa provoca i dolori cervicali: le cause sulle quali intervenire

Cattiva postura, posizioni anomale quando si dorme, sovraccarico funzionale e traumi acuti a carico del collo sono le principali cause di dolori cervicali. Tutte queste condizioni incidono sulla muscolatura del collo o sui legamenti delle vertebre cervicali, provocando, per quanto concerne i muscoli, tensioni, contratture, retrazioni o stiramenti e, per quanto riguarda l’apparato legamentoso, distorsioni più o meno gravi. Il dolore cervicale, tuttavia, riconosce anche altri fattori causali, meno comuni dei precedenti, ma decisamente più importanti dal punto di vista clinico, soprattutto in alcuni casi. In particolare, si sta parlando della discopatia degenerativa, una condizione tipica dell’invecchiamento; dell’ernia discale cervicale (o ernia del disco cervicale), che può avere conseguenze rilevanti a livello neurologico; dell’artrosi cervicale (spondilosi cervicale) e dell’artrite reumatoide, le cui sintomatologie sono connesse all’infiammazione delle articolazioni vertebrali; della spondilolistesi cervicale, un’anomalia della colonna vertebrale caratterizzata dallo scivolamento innaturale di una vertebra cervicale sulla vertebra cervicale sottostante; dei tumori spinali a carico delle vertebre o del midollo spinale; di infezioni come la meningite; infine, di altre condizioni ancora come, per esempio, la sindrome dolorosa miofasciale o la fibromialgia.

L’aspetto primario da approfondire è certamente quello di cervicali e postura: il protratto mantenimento della testa in atteggiamento di flessione (mento che si avvicina allo sterno), estensione (mento che si allontana dallo sterno), protrazione (traslazione anteriore del capo rispetto al tronco) o inclinazione (orecchio che si avvicina alla spalla) induce i muscoli del collo a sviluppare tensioni, retrazioni (accorciamento) o contratture. Da ciò ne consegue che la stessa muscolatura diviene dolente. Atteggiamenti posturali, in particolare la flessione e la protrazione del capo, che sono molto diffusi al giorno d’oggi: a favorirli, infatti, sono l’utilizzo del PC, ormai previsto nella stragrande maggioranza delle attività lavorative, e l’impiego di dispostivi come tablet e soprattutto smartphone. In realtà, è doveroso precisare che una corretta ergonomia previene molti dei disturbi al collo derivanti dall’impiego del PC e di altri dispositivi analoghi; il problema tuttavia è un altro: la mancata conoscenza del giusto assetto da assumere in ottica di salute posturale e la trascuratezza nell’attuare in modo costante i giusti comportamenti posturali.

Dolore cervicale: i possibili rimedi per ridurre il problema

Nella maggior parte dei casi, con il passare dei giorni i dolori tendono sempre più ad attenuarsi fino a sparire completamente. Trascurarli del tutto però potrebbe risultare controproducente, fino addirittura a favorirne la ricomparsa. Ecco perché è molto importante trattare i sintomi sin dalla prima comparsa. In caso di strappi o colpi di frusta, indossare un collare cervicale morbido potrebbe rappresentare il rimedio più efficace – particolarmente indicato per crisi acute di cervicoartrosi e torcicollo. Quel tipo di soluzione offre un sostegno progressivo dopo l’impiego di un collare rigido e può essere indossato anche di notte. Un altro rimedio particolarmente efficace è costituito dall’applicazione di cerotti coadiuvanti, utili per alleviare il dolore di collo e spalle in maniera naturale. Una volta effettuato il trattamento sulla zona interessata, l’effetto dei suoi componenti si estenderà omogeneamente e in maniera prolungata contribuendo a ridurre il fastidioso disagio arrecato dal dolore.

Dolore cervicale: come dormire per ridurre l’infiammazione

Il riposo è molto importante per il recupero dell’organismo da qualsiasi situazione di tensione e disequilibrio. Riposare è una necessità primaria per chiunque, a maggior ragione per chi manifesta sintomi da dolore cervicale, sintomi che, per la loro stessa natura, richiamano l’attenzione dell’individuo ad una mancanza di riposo. Ma riposare quando si è affetti da dolori cervicali non è sempre facile. La posizione eretta aumenta la rigidità e quella orizzontale, da sdraiati, può risultare insopportabile. È necessario, per riposare adeguatamente e accelerare il processo di autoguarigione, adottare una postura ottimale: la posizione è quella che mantiene la linea del collo naturalmente curva e in asse con il resto della colonna. La postura consigliata è quella supina, con un cuscino basso o, meglio ancora, senza cuscino, qualora il materasso sia in grado di modellarsi sulle forme della colonna. Il cuscino è molto importante: deve sostenere il collo senza essere troppo morbido, accompagnare la naturale curvatura del collo e delle spalle senza forzarne la rigidità.

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