Esercizi correttivi per il ginocchio varo: i nostri consigli

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Nell’organismo umano le ginocchia svolgono molteplici funzioni. Non solo sorreggono il peso del corpo, consentendo ad esso di muoversi e camminare, ma permettono i movimenti flessori ed estensori e sopportano le sollecitazioni dovute all’attività sportiva, ad esempio quando si corre o si salta, ma anche quando si svolge un lavoro pesante. Un eccessivo sovraccarico può provocare col passare degli anni delle patologie a carico delle ginocchia, ma le cause possono essere anche congenite, presentandosi persino a partire dall’infanzia. Tra questi disturbi, il ginocchio varo è uno dei più diffusi e provoca una deformazione delle gambe, con le ginocchia che puntano in due direzioni opposte, in modo più o meno pronunciato.

Le “ginocchia a parentesi”: cosa sono

Il mancato allineamento tra femore e tibia provoca la formazione di un vero e proprio angolo ottuso tra le gambe, al posto del fisiologico angolo piatto. Gli arti inferiori, dunque, assumono una caratteristica posizione “a parentesi tonde”, quasi a formare una lettera O. Le cause di questo fenomeno sono disparate: di natura patologica, ereditarie, dovute a problemi neurologici, ma in certi casi anche figlie di un’attività sportiva prolungata che in qualche modo ha aggravato una condizione già esistente. Negli anziani, inoltre, a influire possono essere fratture non ben consolidate o lesioni al ginocchio o ai legamenti non curate adeguatamente nel corso del tempo. Tra i primi sintomi del ginocchio varo c’è la difficoltà nel mantenere una posizione eretta in modo stabile: chi ne soffre, stando in piedi avverte dolore in corrispondenza del menisco mediale. In genere il dolore si estende a tutta la muscolatura degli arti inferiori e, non di rado, ne soffre la colonna vertebrale, sulla zona cervicale e lombare. Proprio il menisco negli anziani affetti da ginocchio varo può arrivare a fratturarsi facilmente negli anni, ed è per questo che i provvedimenti devono essere tempestivi o comunque a scopo preventivo.

Ginocchio varo: come comportarsi

Per scongiurare l’intervento chirurgico, necessario solo nei casi più gravi di deformità, esistono dei rimedi di tipo ortopedico e fisioterapico che passano inevitabilmente da una rieducazione a livello posturale del paziente. In questo quadro, i tutori monocompartimentali e i plantari possono essere utili a fare da “guida” per il recupero della giusta postura, oltre che nella fase post operatoria. La rieducazione posturale ha l’obiettivo di recuperare l’equilibrio muscolo-scheletrico perduto attraverso esercizi specifici che offrono dei benefici per tutto il sistema osseo e muscolare, a cominciare da colonna vertebrale, bacino e tutti i distretti articolari interessati.

Ginocchio varo: esercizi e raccomandazioni

Tra le raccomandazioni generali per il ginocchio varo, come accennato, il paziente deve ricorrere ad un trattamento precoce fin dall’infanzia, o comunque dai primi sintomi. È bene cercare di mantenere una postura corretta, se necessario evitando le calzature inadatte, e tenere sempre sotto controllo il peso corporeo. Per contrastare il problema è necessario rivolgersi ad un fisioterapista, che sarà in grado di creare un piano personalizzato a seconda delle esigenze. In genere, gli esercizi più comuni per ridurre il problema del ginocchio varo consistono nella sollecitazione del lato dell’arto in cui si vuole migliorare il problema. Particolarmente utili si rivelano il rinforzo dei muscoli extrarotatori dell’anca, la flessione del ginocchio in appoggio monopodalico, gli affondi all’indietro e lo stretching della bandelletta ileotibiale e dei muscoli ischiocrurali. L’utilizzo di bande elastiche da fitness può contribuire ad aumentare la resistenza nell’irrobustimento della muscolatura.

 

Magnetoterapia e ginocchio varo

Nella cura del ginocchio varo, la magnetoterapia fornisce giovamento dal punto sintomatico e doloroso, soprattutto nel paziente anziano. È consigliabile sottoporsi a sedute di almeno 45 minuti, che stimoleranno un’azione decontratturante della muscolatura sovraccaricata. Nei periodi di particolare intensità, il dolore verrà limitato dall’azione antinfiammatoria operata dalla carica elettromagnetica. Il trattamento può essere d’aiuto anche ai pazienti protesizzati: l’azione antidolorifica a seguito dell’intervento si può favorire applicando un solenoide sotto il ginocchio.

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