Frattura Costole Anziani: cause e rimedi

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L’invecchiamento porta con sé una lunga scia di rischi e pericoli per la salute dei nostri cari, alcuni dei quali sono legati all’aspetto patologico mentre altre hanno a che fare con gli incidenti domestici. A metà tra queste due circostanze si inserisce la frattura alle costole negli anziani, un problema che ha natura incidentale ma che come vedremo può rivelarsi molto pericoloso se non trattato nel modo corretto.

Per questo motivo, in questo articolo partiremo da un’analisi ampia sul tema legato alle fratture delle costole negli anziani per capirne le principali cause, i sintomi e possibili rimedi.

Frattura Costole Anziani: cause

Come ormai nostra abitudine, quando andiamo a trattare determinati argomenti che riguardano una specifica zona del nostro corpo, sia esso un organo o una struttura particolare, procediamo sempre con un breve ripasso anatomico per contestualizzare meglio l’argomento. Nel caso della frattura delle costole degli anziani è bene allora andare a capire il ruolo primario della gabbia toracica, vale a dire quella struttura del nostro organismo che ha il compito di proteggere il cuore ed i polmoni.

La gabbia toracica è formata da 12 paia di costole, per un totale di 24 ossa, che si suddividono in costole vere e false. Dietro questa classificazione in realtà non si nasconde una differenza funzionale ma più strutturale in quale le cosiddette costole vere sono quelle che si legano direttamente allo sterno, l’osso centrale della gabbia toracica, mentre quelle false si servono di cartilagine o nel caso delle ultime due paia non si collegano per nulla restando fluttuanti e terminando nella parte addominale.

Una volta chiarito questo aspetto, possiamo dedicarci alle principali cause di frattura delle costole negli anziani pur dovendo necessariamente affermare che ci sono poche differenze tra gli infortuni in età avanzata e quelli in età adulta o durante l’adolescenza. In questo senso, va subito detto che i traumi contusivi sono i principali responsabili delle fratture costali per cui, nella maggior parte dei casi, la rottura sarà dovuta ad episodi come incidenti stradali, cadute, impatti diretti o in taluni casi anche colpi di tosse molto accentuati.

Già da questa prima analisi capiamo come per gli anziani il rischio di subire una frattura alle costole sia ben più alto: le persone in età avanzata sono più inclini, purtroppo, ad incappare in incidenti domestici come le cadute e naturalmente le loro ossa non saranno così resistenti come in età giovanile.

A questo tema si lega un’altra causa primaria delle fratture alle costole degli anziani: l’osteoporosi. Non è un mistero, difatti, che durante la terza età le nostre ossa vanno incontro ad un lento e graduale deterioramento, perdendo di densità a livello minerale e vedendo aumentato il rischio di fratture.

Sebbene questa tipologia di infortuni non vada sottovalutata, esistono diversi interventi da mettere in atto per risolvere il problema senza grossi rischi. Vediamoli nel seguente paragrafo.

Frattura Costole Anziani: sintomi e rimedi

Il primo passo da compiere per curare una frattura alle costole negli anziani è sicuramente quello riguardante la fase diagnostica. Senza la certezza che si tratti effettivamente di una frattura non sarà possibile intervenire in modo opportuno, e per questo motivo è bene badare ai principali sintomi delle fratture costali negli anziani.

In questo senso, il dolore toracico sarà il campanello d’allarme più emblematico che si paleserà soprattutto durante i movimenti di torsione e rotazione del torace ma anche durante i colpi di tosse, la respirazione, o se sottoposto alla digitopressione. Spesso a questi sintomi si accompagnano anche aspetti psicologici come un senso di irrequietezza e stato di ansia diffuso, così come i più classici “segni” legati alla contusione quali lividi ed ematomi.

Sarà la radiografia a dire con esattezza se si tratta di frattura alle costole per i nostri anziani, dopodiché si potrà passare alla valutazione dei rimedi e delle cure opportuni. Su questo tema va precisato che esistono tante variabili che modificano il trattamento, principalmente quella legata alla tipologia di frattura (composta o scomposta) ma in linea generale possiamo dire che le fratture costali si risolvono nell’arco di 6 settimane anche in modo autonomo.

Sarà questo il tempo necessario per la calcificazione, durante il quale tuttavia bisognerà badare massima attenzione ai movimenti che dovranno essere estremamente cauti in ogni circostanza; allo stesso tempo sarà fondamentale seguire una terapia farmacologica che sappia lenire i dolori durante la fase di convalescenza: solitamente si procede per i cosiddetti FANS, ma in taluni casi è possibile ricorrere anche ad oppiacei se in presenza di un forte dolore.

Un ulteriore beneficio, infine, è data dai trattamenti fisioterapici come massoterapia e tecarterapia che possono supportare il percorso riabilitativo diminuendo l’intensità dei sintomi. A prescindere dal percorso intrapreso in accordo ovviamente con il proprio medico, sarà di primaria importanza intervenire in maniera tempestiva perché le fratture alle costole degli anziani possono portare con sé complicazioni come contusione polmonare, pneumotorace ed emotorace, vale a dire un accumulo di aria intorno ai polmoni o di sangue.

 

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