Frattura del Femore negli Anziani: cosa è e trattamenti

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Le fratture ossee sono tra i più gravi incidenti che possono colpire durante la terza età, vale a dire quel periodo che va dai 70 anni circa in su e che corrisponde solitamente all’anzianità. Nello specifico, la frattura del femore negli anziani è uno dei problemi che maggiormente interessa i nostri cari in età avanzata, dal momento che con l’invecchiamento aumenterà sensibilmente la fragilità ossea.

A seconda della zona fratturata poi si potranno fare diverse valutazioni, ma una delle certezze indissolubili riguarda i gravi danni arrecati da un evento negativo di tale entità; i rischi cui si può andare incontro dopo la frattura del femore vanno da gravi disabilità fino alla morte del paziente colpito.

Per vederci più chiaro, in questo articolo ci concentreremo sull’anatomia di quest’osso per capire cos’è la frattura del femore negli anziani e quali sono i trattamenti per arginarne le conseguenze.

Frattura del Femore negli Anziani: cosa è e sintomi

Il femore rappresenta l’osso più lungo del nostro corpo oltre ad essere il più resistente di tutto il nostro scheletro; il motivo di questa particolare conformazione sta tutto nel suo ruolo principale che è quello di collegare anca e ginocchio supportando l’intero peso corporeo. Il principale motivo e dunque la causa che contribuisce maggiormente al verificarsi della frattura del femore risiede nella densità ossea, un aspetto che col passare degli anni tende a diminuire indebolendo tutta la struttura.

Va ricordato, inoltre, che il femore si compone di tre parti, rispettivamente definite testa e collo del femore, intervallate dal corpo dell’osso. Volendo essere ancor più precisi, la testa del femore è la parte che si lega all’anca e viene anche identificata come estremità prossimale; questa è la zona in cui nella maggior parte dei casi si verificano le diverse fratture. Il collo del femore è invece la parte che si lega al ginocchio e viene chiamata anche estremità distale.

A prescindere dalla porzione ossea in cui si manifesterà l’incidente si parlerà, come in tutti i casi di rottura, di frattura composta e scomposta, a seconda dell’allineamento delle parti dell’osso. Naturalmente, tale incidente può svilupparsi secondo dinamiche diverse ed a tal proposito occorre subito dire che la caduta negli anziani è senza dubbio tra gli eventi traumatici che più frequentemente provoca la frattura.

Diversamente invece sarà l’osteoporosi la causa naturale dell’invecchiamento e contro cui bisognerà fare i conti per scongiurare il pericolo di una caduta e la conseguente frattura. Ovviamente, non tutte le cadute comporteranno necessariamente una rottura dell’osso, per questo motivo può risultare importante saper riconoscere i sintomi.

Ragionando in questi termini allora va chiarito che in caso di frattura il principale sintomo sarà il dolore che si potrà protrarre dall’inguine fino al ginocchio; inoltre è plausibile che compaiano lividi ed il gonfiore a ridosso della zona interessata dal dolore.

Frattura del Femore negli Anziani: trattamenti

Dopo aver visto insieme cosa intendiamo per frattura del femore negli anziani e quali sono i sintomi per riconoscerla, entriamo ora nel merito dei possibili trattamenti da poter mettere in atto nel caso in cui dovesse verificarsi tale problematica. Naturalmente il primo passo per risolvere la frattura sarà l’intervento chirurgico che seguirà le modalità tradizionali attuate per qualsiasi tipologia di rottura a livello osseo.

Quello che più preme sottolineare è invece la fase successiva alla chirurgia, quella che rappresenta il percorso riabilitativo vero e proprio che avrà come unico obiettivo quello di rinforza la struttura ossea e muscolare allo stesso tempo, ridando tono e mobilità a tutto l’arto. Via libera dunque a fisioterapia, magnetoterapia e tutte le misure che agiscono in modo simile; importante sarà poi tenere d’occhio l’alimentazione perché la sedentarietà dovuta alle difficoltà motorie potrebbe incidere sensibilmente sul peso corporeo andando a sovraccaricare ambo gli arti.  

Riabilitazione a parte, quando si tratta il tema della frattura del femore negli anziani la scelta più corretta è sempre quella di agire in maniera preventiva andando a rafforzare tutte le parti del nostro corpo che possono subire danni a causa dell’invecchiamento.

L’ultimo aspetto da portare in analisi è quello mentale perché ricordiamo che fratture di questa gravità possono indurre l’anziano ad aver timore di poter ritornare a camminare liberamente, limitandolo anche dal punto di vista della sfera psichica.

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