Problemi e infiammazioni dei muscoli flessori: cause, sintomi, trattamenti

infiammazione flessori

Una delle regioni anatomiche maggiormente sottoposte a stress e sollecitazioni è quella dei muscoli. In particolare, soprattutto in ambito sportivo, non è raro sentir parlare di problemi o infiammazioni dei muscoli flessori, per identificare una condizione patologica che colpisce questi tessuti compromettendone momentaneamente le loro funzioni.

A seconda della tipologia di problema, si sentirà parlare di stiramento, strappo, contrattura o semplice affaticamento dei muscoli flessori e saperne riconoscere la sintomatologia oltre che l’intensità del dolore diventa cruciale; perciò, in questo articolo cercheremo di analizzare nel dettaglio quali sono le cause, i sintomi e i trattamenti a seguito dell’infiammazione dei muscoli flessori, cercando anche di dare una connotazione anatomica a quest’ultimi.

Infiammazione muscoli flessori: cos’è e principali cause

Quando si affronta un macro-tema così ampio si rischia di generalizzare in maniera eccessiva, rischiando dunque di peccare di superficialità nell’analisi del tema. Per questo motivo, prima di parlare di infiammazione dei muscoli flessori, ci preme sottolineare a cosa ci riferiamo anche perché, come noteremo, ne esistono moltissimi nel nostro corpo seppure la loro funzione resti pressoché la stessa a prescindere dalla zona in cui si trovano.

In linea generale, possiamo affermare che i principali muscoli flessori del corpo umano sono quelli degli arti superiori ed inferiori; in particolare lungo nel primo caso è possibile identificarne davvero tantissimi tra cui innanzitutto il bicipite ed il tricipite, ma anche il brachiale, il supinatore, gli estensori (breve e lungo) del carpo, i flessori e gli estensori radiali e ulnari. Al contrario, per quanto riguarda le gambe senza dubbio andranno menzionati il bicipite femorale, il semimembranoso, il semitendinoso e il sartorio.

Volendo esser ancor più specifici, i primi tre muscoli flessori appena indicati in riferimento agli arti inferiori vengono anche definiti muscoli ischiocrurali o hamstring, e sono situati nella regione posteriore della coscia, oltre ad essere quelli più frequentemente colpiti da problemi e infiammazioni. A prescindere dalla distinzione di ciascun organo, è importante soffermarsi sulla loro denominazione che è un riflesso preciso della funzione di tali muscoli. I flessori, difatti, sono i responsabili di determinati movimenti, tra cui per l’appunto la flessione, ossia la capacità di piegare gambe o braccia, l’estensione, movimento contrario a quello descritto in precedenza, ed infine ad ammortizzare e garantire la reattività di movimento di piedi e mani.

A cosa ci riferiamo allora quando parliamo di problemi e infiammazione ai muscoli flessori? Tendenzialmente è corretto distinguere i disturbi riscontrabili in ambito muscolare in tre tipologie: stiramenti, strappi ed infiammazioni. A prescindere dalla natura del dolore va detto che fortunatamente, nella maggior parte dei casi, le ragioni dietro a queste problematiche non sono di natura patologica; diversamente le cause più frequenti di infiammazione ai muscoli flessori riguardano l’attività fisica o sportiva più nello specifico.

Nel prossimo paragrafo faremo una breve distinzione tra le diverse sintomatologie, valutandone anche sintomi e potenziali rimedi.

Problemi ai muscoli flessori: infiammazioni, strappi e stiramenti

Procedendo per ordine, il primo problema che può affliggere i muscoli flessori è l’infiammazione; in questo caso la natura del problema verosimilmente sarà dovuta a microlesioni delle fibre muscolari dovute all’attività fisica, ad esempio ad esercizi che prevedono movimenti di spinta con grossi carichi o trazioni. In questi casi i tessuti muscolari potrebbero ispessirsi ragion per cui in diversi casi sarà possibile riscontrare anche una forma di rigonfiamento. A livello funzionale l’infiammazione ai muscoli flessori renderà molto complicato se non impossibile eseguire tutti i movimenti descritti nel paragrafo precedente, fermo restando che fin quando si tratterà di microlesione il dolore potrebbe scomparire nell’arco di un paio di giorni.

Qualora il dolore dovrebbe mostrarsi con maggior intensità, è probabile che ci ritroveremo in un campo diverso da quello della pura infiammazione, e magari dovremo fare i conti con stiramenti o strappi muscolari. In particolare, gli stiramenti indicano un eccessivo allungamento delle fibre muscolari che si traduce in una lesione di media entità dando come sintomo un dolore acuto ed improvviso. Infine, lo strappo muscolare rappresenta il problema più fastidioso che possa colpire i muscoli flessori perché, come si intende dal termine, indicherà una rottura delle fibre muscolari che in base all’entità della lesione potrà comportare maggior dolore e soprattutto tempi di recupero diversamente lunghi.

A seconda della tipologia di problema, anche solo in presenza di infiammazione ai muscoli flessori il piano terapeutico prevederà innanzitutto una fase di riposo, a cui andrà dato seguito mediante un programma specifico di esercizi di stretching e rafforzamento delle zone interessate. Nei casi più gravi si potrà valutare l’assunzione di farmaci antinfiammatori, mentre sarà caldamente consigliata la fisioterapia o, in alternativa, tecarterapia ed ultrasuoni.

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