Quante volte sentiamo lamentare il “dolore alla cervicale”? È questa un’espressione assai comune al giorno d’oggi, usata per indicare in maniera generale il dolore al collo. Pur non essendo completamente scorretto come modo di dire, sicuramente i “dolori cervicali” – come andrebbero più opportunamente chiamati – meritano un approfondimento particolare.

In quest’articolo andremo dunque a soffermarci non solo sulla natura di questo dolore ma anche sull’origine, le cause e tutti i rimedi del caso.

Cervicale: cos’è e le cause del dolore

La cervicale o le cervicali, come anticipato nel paragrafo introduttivo, sono le parti del nostro corpo che vengono coinvolte quando si manifestano dolori al collo. Per capire bene a quale zona ci si riferisce con precisione, è bene fare un piccolo ripasso anatomico.

Con questo termine indichiamo un’intera area che racchiude vertebre, legamenti, muscoli e tendini. In particolare, le vertebre cosiddette cervicali sono 7 ed hanno l’obiettivo preciso di sostenere il cranio. Esse fanno dunque parte del tratto iniziale della colonna vertebrale, chiamato appunto tratto cervicale.

Detta questa premessa fondamentale va subito sottolineato che il dolore alle cervicali sono senza ombra di dubbio tra i più diffusi in assoluto. A prescindere dal target di riferimento, il 60% delle persone si stima abbia sofferto questo problema almeno una volta nella vita.

Già da questo si può facilmente intuire che le cause del dolore alla cervicale sono molteplici, molti dei quali riconducibili alle pratiche più comuni della nostra vita. Scendendo nel dettaglio, potremmo subito fornire una lista degli indiziati numeri uno come fattori scatenanti del dolore. Eccola di seguito:

  • Cattiva postura
  • Vita sedentaria
  • Colpi di freddo
  • Posizioni scorrette quando si dorme
  • Stress
  • Problema ai denti
  • Traumi acuti

Da una primissima lista risulta abbastanza evidente come l’origine del dolore possa essere davvero così vario; alcune di queste cause sono infatti dovute esclusivamente a ragioni fisiche, altre addirittura psicologiche.

Sui primi fattori ci sarebbe ben poco da dire: assumere posizioni scorrette quando si mangia, studia o lavora non giova in alcun modo alla struttura del nostro corpo e le regioni coinvolte sono senza dubbio collo e schiena. Allo stesso modo non praticare attività fisica è una sorta di incentivo all’indebolimento del nostro corpo, nella sua completezza e dunque anche per quanto riguarda la zona cervicale.

Attenzione invece ai colpi di freddo, che possono esser causati da un’eccessiva pigrizia dal nostro punto di vista ma che sono talvolta determinanti per lo sviluppo di questo dolore.

Restano poi tra le cause più difficili da risolvere quelle di natura psicologica come lo stress e tutte le tensioni nervose in senso più ampio. In questi casi la natura del problema trova soluzioni anche per diverse strade, ma su questo punto ci rifletteremo tra qualche riga.

Per completezza di analisi va detto che ci sono altre cause che possono comportare i dolori alle cervicali, ma sono di natura più grave e di conseguenza più rara. Tra questi troviamo l’ernia del disco cervicale, l’artrosi cervicale, l’artrite reumatoide, tumori spinali ed altri.

Cervicale: sintomi e diagnosi

In apertura abbiamo subito sottolineato come il dolore al collo sia il principale sintomo che si menziona quando si avvertono problemi alla cervicale. In questo paragrafo però vogliamo approfondire anche altri sintomi talvolta associati a questo dolore che spesso sfuggono alla nostra prima diagnosi. A tal proposito, detto che la cervicale può manifestarsi in modi e con intensità diverse, è possibile che ad essa si accompagnino anche cefalee, formicolio agli arti, torcicollo, intorpidimento, disturbi intestinali, problemi di equilibrio.

Come essere certi della natura del proprio dolore? Per una diagnosi più sicura ci sono naturalmente diversi mezzi che oggi consentono di definire il dolore alla cervicale. Tra queste citiamo sicuramente i raggi, la risonanza magnetica, la TAC, l’elettromiografia e gli esami del sangue. A queste indagini si accompagna poi un esame fisico che richiede la valutazione del medico specialista attraverso l’osservazione dello stato di salute del paziente, la palpazione, la valutazione della mobilità cervicale e infine quella neurologica. Una volta avuto l’esito ci potremo concentrare sui rimedi.

Cervicale: principali rimedi

Come abbiamo tenuto a precisare nel paragrafo relativo alle cause, la scelta dei rimedi e delle cura partono dall’analisi della causa. Va comunque detto che in buona parte dei casi i problemi alla cervicali si risolvono naturalmente col passare dei giorni, naturalmente in assenza di sforzi o attività che ne peggiorino la condizione.

Proprio per questo motivo tra i rimedi cosiddetti “naturali” vanno menzionati gli impacchi caldi o freddi, lo stretching, l’uso del cuscino ortopedico, l’attività fisica ed infine il riposo. Se questi primi interventi non dovessero dare i risultati sperati si dovrà considerare la possibilità di intervenire attraverso i comuni farmaci antinfiammatori. Nei casi più gravi si procederà infine per laserterapia, terapia infiltrativa o addirittura chirurgia in caso di problema a livello di tutta la struttura nervosa.

Esistono, in chiusura, dispositivi come MyMed Professional che attraverso programmi specifici selezionabili consentono di intervenire sul problema secondo diverse modalità. Basterà semplicemente individuare il programma specifico per il nostro dolore e lasciare che l’apparecchio svolga la sua funzione di miglioramento del benessere del corpo.

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