Le articolazioni temporo-mandibolari indicano quel complesso di strutture che collegano le ossa temporali del cranio con l’osso della mascella inferiore, chiamato per l’appunto mandibola. Fatta questa fondamentale premessa risulta dunque immediato comprendere che il dolore temporo-mandibolare indica per l’appunto una sensazione di duolo che colpisce l’omonima articolazione e più nello specifico l’osso mandibolare.

Questa sensazione dolorosa potrò restare relegata alla mandibola o irradiarsi fino all’altezza dell’orecchio variando, a seconda dei casi, la sua intensità e la sua durata. Il dolore temporo-mandibolare può infatti manifestarsi in maniera improvvisa o cronicamente, in virtù anche delle cause che l’hanno provocato.

Tra queste rientreranno problemi alle ossa, ai denti, alle articolazioni o anche patologie più gravi così come diversi aspetti che coinvolgono la sfera psichica di ciascuno di noi. A soffrirne maggiormente, secondo le stime, sono le persone di sesso femminile verosimilmente tra i 40 e i 50 anni di età anche se in taluni casi possono colpire anche i bambini ma solitamente in presenza di malformazioni a tutta l’articolazione temporo-mandibolare.

In quest’articolo cercheremo dunque di vederci più chiaro partendo da un’analisi anatomica per poi finire sui sintomi, le cause e i rimedi per il dolore temporo-mandibolare.

Dolore temporo-mandibolare: che cos’è e principali cause

Per meglio comprendere la “geografia” del dolore temporo-mandibolare può tornare utile un breve ripasso sull’articolazione che è assoluta protagonista di questo problema. A tal proposito possiamo dire che l’aspetto osseo determinante di tale articolazione è rappresentato dal condilo della mandibola che si connette con la cosiddetta fossa glenoidea, vale a dire la cavità dell’osso temporale situata nel cranio. A separare queste due strutture troviamo il tessuto fibrocartilagineo che è responsabile non solo di favorire la connessione tra questi due elementi ma soprattutto di rendere più fluidi i movimenti di tutta la mandibola.

Particolarmente legati a questa articolazione sono i muscoli masticatori, responsabili dei movimenti tipici della bocca come apertura e chiusura oltre che protrusione, retrusione e lateralità. La maggior parte dei problemi legati agli elementi appena descritti causerà dolore temporo-mandibolare che, in senso più allargato, tra le sue cause comprenderà non solo problemi di masticazione ma anche stress, ansia, digrignamento dei denti, fratture o malformazioni congenite.

Occhio, inoltre, a non escludere l’eventualità che alcune posture errate assunte durante il lavoro o nel corso della propria giornata possano incidere in maniera drastica sul manifestarsi del dolore temporo-mandibolare.

Naturalmente tutta la parte di ortodonzia sarà spesso coinvolta con carie, infiammazioni alle gengive, problemi legati ai denti del giudizio e la malocclusione dentale in generale che rappresentano sicuramente dei fattori aggiuntivi nella provocazione del dolore.

Chiudono poi l’elenco di cause alcune abitudini scorrette e a prima vista banali come il masticare quotidianamente le gomme, andando a sollecitare estremamente tutta l’articolazione della mandibola, ma anche aspetti di natura patologica più grave come l’artrite o l’anchilosi.

Cause a parte, spesso il dolore temporo-mandibolare viene sottovalutato ed è per questo motivo che occorre porre bene l’attenzione sui suoi principali sintomi, onde evitare di trascurarlo a lungo peggiorando la propria condizione.

Dolore temporo-mandibolare: sintomi e diagnosi

In continuità con quanto detto nel precedente paragrafo, vogliamo ora sottolineare i principali sintomi del dolore temporo-mandibolare. Nello specifico la nostra attenzione dovrà esser rivolta al localizzare con precisione le zone di dolore in modo tale da fornire al medico di base o ad uno specialista tutti i riferimenti necessari a completare la diagnosi. Tra i sintomi più comuni del dolore temporo-mandibolare ci sono il dolore all’orecchio, mal di testa, limitazione nell’apertura della bocca, rumori e scricchiolii della mandibola, affaticamento dei muscoli del viso, del collo ed infine vertigini.

Come nella maggior parte dei casi, gli elementi appena descritti rientrano in diverse aree di competenza ed è per questo motivo che la diagnosi del dolore temporo-mandibolare potrebbe passare attraverso l’analisi di più specialisti. In linea generale, tuttavia, il primo approccio risolutivo sarà orientato verso una visita odontoiatrica accompagnata a quella del medico di base; se così non dovesse essere vi è sempre la possibilità di ricorrere agli esami strumentali come risonanza magnetica, radiografie e tomografie computerizzate.

Per quanto riguarda l’aspetto terapeutico saranno ugualmente molteplici le strade da poter intraprendere a seconda del grado di dolore. Solitamente in caso di forte infiammazione all’articolazione mandibolare verranno prescritti dei farmaci specifici che consentano di lenire la sofferenza; in alternativa nei primi periodi di dolori si potranno applicare anche impacchi d’acqua calda o fredda.

Utilissimo anche un percorso fisioterapico focalizzato più sui massaggi e sulla corretta esecuzione di determinati esercizi per la bocca e per la mandibola nello specifico. Ricordiamo che queste prime forme di rimedio sono adatte nel caso in cui il dolore temporo-mandibolare si sia palesato in assenza di traumi o botte ricevute: in questo caso, diversamente, il primo riferimento verso cui indirizzarsi sarà il pronto soccorso per stabilire nell’immediato l’origine del problema.

A prescindere dal quadro diagnostico, lo specialista più indicato per tutti i problemi relativi al complesso cranio-cervicale-mandibolare è lo gnatologo. Anche su sua indicazione potrete scegliere di accompagnare il percorso riabilitativo attraverso dispositivi come MyMed Professional: quest’ultimo vanta una serie di programmi tutti diversi tra loro ma allo stesso tempo molto specifici per ogni tipologia di dolore o malattia. Per cui, anche nel caso del dolore temporo-mandibolare potrete usufruire di un programma dedicato che supporterà attraverso la stimolazione delle parti interessate il recupero dal dolore.

In tutti i casi, uno dei consigli più importanti è sempre quello di tenere d’occhio le proprie abitudini alimentari e comportamentali; abbiamo già sottolineato quanto la sfera psichica possa influenzare diverse patologie per cui adottare uno stile di vita sano con ritmi regolari darà un beneficio sostanziale a 360° per tutto il nostro organismo.

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