I rimedi per la disfunzione erettile: le cure disponibili

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Quali sono i principali rimedi per la disfunzione erettile? Prima di tutto, dobbiamo partire da un assunto: la disfunzione erettile è un problema genitale maschile caratterizzato dall’incapacità di raggiungere o mantenere l’erezione durante l’attività sessuale. A provocare questo fastidioso inconveniente possono essere diverse cause, che vanno dalla sfera mentale a quella fisica dell’individuo. Si tratta di una condizione molto comune, non solo negli uomini più anziani, che va ad ogni modo monitorata perché potrebbe avere delle radici nel nostro stato di salute.

Bisogna premettere che l’eccitazione sessuale maschile è un processo complesso e strutturato, che coinvolge varie aree del nostro corpo, dal cervello ai nervi, dai vasi sanguigni ai muscoli, fino a nervi e ormoni. L’ansia e lo stress sono probabilmente i primi due nemici dell’erezione: problemi relazionali, rapporto con un nuovo partner, abusi sessuali subiti in precedenza sono tutte condizioni che possono destabilizzare l’uomo, portandolo a una momentanea impotenza. In questi casi il medico può suggerire una visita da uno psicologo o un sessuologo clinico.

Anche condizioni mediche e farmaci possono interferire con l’eccitazione, ad esempio se si assumono antidepressivi, antistaminici e medicinali contro l’ipertensione. Ricordiamo, infine, alcuni fattori di rischio che possono portare ad una difficoltà nell’erezione: su tutti l’obesità, il fumo, il colesterolo alto, la mancanza di esercizio fisico, la glicemia e la pressione elevate.

Rimedi Disfunzione Erettile: le cure possibili

Molto spesso, comunque, la disfunzione erettile è dovuta ad una combinazione tra cause fisiche e cause psicologiche: nel momento in cui si manifesteranno le prime difficoltà durante il rapporto per via di una particolare condizione di salute, probabilmente l’ansia da prestazione farà il resto, compromettendo definitivamente l’eccitazione.

Per trattare la difficoltà nelle erezioni esistono una serie di farmaci, che differiscono in base alla gravità della situazione e al quadro clinico del paziente. È sempre bene, per questo, rivolgersi prima di ogni cosa al proprio medico di fiducia, che sarà in grado di proporre un trattamento sulla base delle condizioni di salute di ciascun individuo. I farmaci per via orale hanno un certo successo e rappresentano probabilmente l’approccio terapeutico più comune. Pillole come Viagra, Cialis, Levitra e Spedra sono molto diffuse: si tratta di farmaci che inducono all’aumento dell’afflusso di sangue nel pene, concedendo così un’erezione soddisfacente in seguito ad uno stimolo sessuale.

Non si tratta, chiaramente, di una soluzione eterna e definitiva, e inoltre questi farmaci non possono essere somministrati a tutti gli uomini, perché in certi casi possono causare degli effetti collaterali anche gravi. Altri farmaci rinomati sono quelli che si iniettano tramite un ago molto sottile alla base del pene, con un effetto simile alle pastiglie, oppure le cure di testosterone, rivolte per lo più a chi presenta bassi livelli di questo ormone.

La Magnetoterapia come rimedio della Disfunzione Erettile

L’azione benefica che la magnetoterapia opera nella circolazione del sangue può rivelarsi un valido alleato contro la disfunzione erettile. Attraverso una costante stimolazione magnetica del nervo cavernoso, il sangue può tornare gradualmente ad irrorare il pene grazie al processo di vasodilatazione operato dai campi magnetici: in questo modo il flusso sanguigno scorre e si ossigena più facilmente. Va detto che, comunque, non si ottengono dei risultati miracolosi fin da subito, ma bisogna prima sottoporsi ad una serie di sedute per vedere dei miglioramenti. Si tratta di un rimedio pratico, non invasivo e che non nuoce alla salute, dai comprovati effetti benefici sia nei pazienti meno gravi che in quelli non responsivi ai farmaci.

Rimedi Disfunzione Erettile: altre operazioni possibili

Vista la scarsa efficacia dei farmaci in alcune tipologie di pazienti, il medico può consigliare delle soluzioni alternative. Le pompe per il pene, ad esempio, sono dispositivi cilindrici con una pompa a mano alimentata a batteria. L’apparecchio si colloca sopra il pene e, attraverso la pompa, si genera il vuoto nel cilindro, in modo da spingere il sangue nel membro. Una volta turgido, si fa scorrere un anello a tenuta intorno alla base dell’asta per mantenere l’erezione a sufficienza per un rapporto completo.

In casi abbastanza gravi si può intervenire chirurgicamente, posizionando dei dispositivi ai lati del pene. Si tratta di protesi in silicone o poliuretano, gonfiabili o malleabili: i dispositivi gonfiabili permettono di controllare quando e per quanto tempo avere un’erezione, mentre quelli malleabili tengono il pene fermo, ma in grado di piegarsi. Si tratta tuttavia di un metodo molto invasivo, che può avere complicazioni, consigliato dunque soltanto in situazioni di estrema necessità.

In rare eventualità, la disfunzione erettile può essere causata da un vaso sanguigno leso, che rende necessario un piccolo intervento chirurgico per riportare la situazione alla normalità.

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