Stiramento al polpaccio: cosa è, rimedi, tempi di recupero

Stiramento al polpaccio

Lo sport è una delle attività costanti da salvaguardare nel corso della propria vita perché fortifica corpo e mente, oltre ad avere benefici anche sulla sfera sociale ed emotiva. Capita però che diversi atleti, siano essi professionisti che amatori, si ritrovino a dover fronteggiare dei piccoli incidenti di percorso magari dovuti ad eccessivo stress dei propri muscoli con conseguenti problemi agli arti. È il caso degli stiramenti e più nello specifico oggi vogliamo trattare dello stiramento al polpaccio, sicuramente uno dei disturbi fisici più accusati soprattutto da chi pratica sport di corsa.

Vediamo allora nel dettaglio cos’è lo stiramento al polpaccio, i rimedi e tempi di recupero.

Cos’è lo stiramento al polpaccio

Per comprendere a pieno cosa si intende per stiramento al polpaccio è bene fare una piccola premessa generica su questo termine, anche spesso chiamato elongazione. A tal proposito, possiamo subito affermare che lo stiramento è qualsiasi lesione muscolare solitamente non troppo grave, il che lo distingue dallo strappo muscolare e dalla contrattura, rispettivamente più e meno gravi come patologie.

Lo stiramento interessa i muscoli scheletrici e quindi anche il protagonista del nostro articolo che, come detto, è lo stiramento al polpaccio. Per capire quale sia la zona di interesse possiamo ora approfondire il polpaccio, termine con il quale si intende la massa muscolare che risiede nella parte inferiore e posteriore della gamba, appena sotto il ginocchio.

Nello specifico, il polpaccio è formato a sua volta da tre muscoli, i due gemelli (mediale e laterale) più il soleo, tutti e tre collegati al tendine di Achille. Per questo motivo lo stiramento al polpaccio può provocare problemi di carattere generale a tutto l’arto inferiore ed è bene capirne le cause per non rischiare di stressare ancor di più tutta la regione muscolare.

Scendendo nel dettaglio del problema, va detto che lo stiramento al polpaccio si presenta come un dolore localizzato e soprattutto acuto, pur essendo di media entità. Inoltre, è possibile che nella zona di interesse si accompagnino anche spasmi muscolari e in casi più rari anche lieve rossore.

Naturalmente, se non curato lo stiramento al polpaccio potrebbe in maniera sensibile sfociando in un vero e proprio strappo che renderà assai difficile la corretta deambulazione. Fortunatamente sono pochi gli accorgimenti da tenere in considerazione per il recupero e in generale i rimedi contro questo problema. Vediamoli di seguito.

Stiramento al polpaccio: rimedi e tempi di recupero

Il primo rimedio da attuare per provare a risolvere lo stiramento al polpaccio è il protocollo R.I.C.E, acronimo che deriva dall’inglese e con il quale si intendono riassumere quattro fasi fondamentali di azione: rest (riposo), ice (ghiaccio), compression (compressione) ed elevation (elevazione).

Questo protocollo prevede dunque che al manifestarsi del primo sintomo si intervenga immediatamente osservando un periodo di riposo totale che in media dovrà durare tra le 2 e le 3 settimane. Contemporaneamente si potrà applicare del ghiaccio, una delle costanti per ridurre diversi dolori muscolari passando poi alla compressione, vale a dire un bendaggio o fasciatura abbastanza stretto che tenga bene fermo il muscolo. Infine, andrà assunto una postura che favorisca il recupero della condizione del muscolo e che prende il nome di elevazione perché il polpaccio dovrà essere sollevato al di sopra del livello del cuore.

Va da sé che nonostante nella media questo primo intervento si riveli più che efficace per recuperare dallo stiramento al polpaccio, è probabile che talvolta bisognerà ricorrere all’utilizzo di determinati farmaci. I più indicati in questi casi sono gli antinfiammatori e quelli miorilassanti ma naturalmente prima di assumerli occorrerà consultare il parere di uno specialista o del proprio medico. Molto consigliate sono poi tutte quelle terapie specifiche come fisioterapia, massaggi e crioterapia, così come risulterà fondamentale – anche e soprattutto a scopo preventivo – eseguire esercizi di stretching specifici per il polpaccio.

In linea generale, sebbene anche lo stiramento al polpaccio può manifestarsi con entità diverse possiamo sicuramente stimare come tempi di recupero un intervallo che va dai 10 ai 30 giorni.

Durante questo periodo è sempre consigliabile seguire anche una dieta alimentare ricca di nutrienti antinfiammatori, vale a dire tutti quei cibi che contengono Omega 3 e gli antiossidanti, mentre andranno evitati assolutamente alcolici e grassi Omega 6.

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