Tunnel Carpale negli Anziani: come alleviare il dolore

Tunnel carpale anziani

Col passare degli anni, l’invecchiamento inizia a “minacciare” ogni singolo aspetto del nostro corpo andando a minare principalmente ad articolazioni, muscoli e tendini. In quest’ottica, possiamo sicuramente identificare i primi segni della vecchiaia nelle nostre mani, che sono la parte anatomica che maggiormente mostra gli effetti del tempo.

A prescindere dal tema estetico, esistono diverse complicazioni patologiche che interessano le mani degli anziani e che hanno a che fare con artrosi, tendiniti e traumi in generale. In questo articolo però andremo a concentrarci su uno degli elementi di disturbo maggiormente diffuso tra gli anziani: la sindrome del tunnel carpale.

Vediamo allora come si manifestano i problemi legati al tunnel carpale negli anziani e come alleviare il dolore.

Tunnel Carpale negli Anziani: cos’è e cause del dolore

Allontanandoci momentaneamente dal discorso anagrafico, andiamo di seguito ad approfondire la sindrome del tunnel carpale in linea generale, cercando di delinearne i tratti scientifici e la ragione del dolore a prescindere dall’età.

Il tunnel carpale è un passaggio rigido e molto stretto che ritroviamo nel polso della mano. Nel momento in cui subentra un ingrossamento tendineo o qualsiasi circostanza che porti al rigonfiamento di questa zona, tale passaggio potrebbe subire un restringimento sensibile andando a comprimere il nervo mediale che passa attraverso il tunnel carpale. La diretta conseguenza è dolore, formicolio e perdita di sensibilità alla mano ma nono solo: in alcuni casi la sensazione dolorosa potrebbe protrarsi fino a tutto il braccio. Solitamente, la sintomatologia tende ad aggravarsi o comunque a manifestarsi in maniera più intensa durante la notte ed al risveglio.

Sebbene la ragione “meccanica” sia abbastanza chiara, le cause della sindrome del tunnel carpale negli anziani – e non solo – possono essere diverse. Prima ancora di citarle occorre precisare i fattori di rischio che in questo caso sono riconducibili a:

  • mani piccole e polsi stretti
  • problemi di natura ereditaria
  • attività lavorative manuali
  • conseguenze di traumi

A questo brevissimo elenco si aggiungono poi una serie di fattori patologici veri e propri come: diabete, problemi alla tiroide, artrite reumatoide. Occhio, infine, a tutte quelle abitudini scorrette magari tenute durante il sonno, come tenere schiacciato il polso sotto il peso del corpo o piegato sotto al cuscino. Insomma, diverse le cause che possono favorire la sindrome del tunnel carpale negli anziani ma, allo stesso tempo, esistono una serie di interventi utili a lenire questo problema. Vediamo nel paragrafo successivo.

Tunnel Carpale negli Anziani: rimedi per alleviare il dolore

È possibile ridurre il dolore al tunnel carpale negli anziani? La risposta è sì, sebbene l’entità del problema e l’intensità della sensazione dolorosa siano un fattore determinante nell’ambito dei rimedi. In questo paragrafo non ci concentreremo sulle cause patologiche perché in quel caso bisognerà naturalmente intervenire sulla malattia degli anziani per poi riscontrare benefici anche dal punto di vista del tunnel carpale. Dunque, in linea di massima gli interventi volti ad alleviare il dolore di tale sindrome partono dalla riduzione dell’attività della mano e del polso interessati dal problema. In questo senso allora occorrerà osservare un periodo di riposo di circa due settimane, andando necessariamente ad evitare qualsiasi movimento possa favorire l’insorgere del dolore. Nel caso si percepisca una forte infiammazione si potranno applicare impacchi di ghiaccio mentre volendo affidarsi ad una cura leggermente più invasiva si potrà chiedere il parere di un medico specialista affinché esegua delle infiltrazioni di cortisone direttamente sul nervo mediale. Molto utili poi tutte le pratiche che agiscono in ambito fisioterapico, come massaggi, laserterapia, tecarterapia e simili.

Un ulteriore percorso cui affidarsi, ma solo previo consulto specialistico e in caso di scenari più gravi, è quello dell’intervento chirurgico. Quest’ultimo si effettua tramite anestesia locale e mira a lavorare sul legamento trasverso del carpo, spesso responsabile della compressione del nervo.

Ci sono, tuttavia, altre strade decisamente meno invasive e adatte ai casi meno gravi che fanno affidamento sull’utilizzo, ad esempio di un tutore. Quest’ultimo favorisce il corretto posizionamento della mano e del polso, scongiurando tutte quelle abitudini posturali che favoriscono la sindrome del tunnel carpale.

In chiusura, è molto consigliabile osservare una serie di esercizi specifici che agiscono in favore della flessibilità del polso e della mano e riguardano tutti movimenti di flessione, piegamento ed allungamento di mano e dita.

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